17 Novembre 2015

Pianificazione generale dell’organizzazione della Vigilanza sugli alunni

Al Personale docente

Al personale ATA

E p.c: al DSGA

Agli atti

 

Oggetto: Pianificazione generale dell’organizzazione della Vigilanza sugli alunni

 

“VIGILANZA SUGLI ALUNNI” RESPONSABILITA’ DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA

 

Richiamo in via preventiva, anche ai sensi della nota MIUR AOO DRLO R.U. 9946 del 16/09/2011, le misure organizzative tese ad impedire il verificarsi di eventi dannosi nei confronti degli alunni, conseguenti a negligenze sulla vigilanza già trasmesse con Circolare interna permanente ad inizio anno scolastico scorso.
Le misure organizzative adottate concernono la vigilanza degli alunni:

  1. durante lo svolgimento delle attività didattiche;
    2. dall’ingresso dell’edificio fino al raggiungimento dell’aula;
    3. durante i cambi di turno tra docenti;
    4. durante l’intervallo/ricreazione;
    5. durante il tragitto aula – uscita dall’edificio al termine delle lezioni;
    6. nel periodo di interscuola: mensa e dopo-mensa;
    7. in riguardo ai “minori bisognosi di soccorso”;
    8. durante il tragitto scuola – palestra, laboratori, aule speciali e viceversa;
  2. durante le visite guidate / viaggi di istruzione
  3. VIGILANZA DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA.

 

Fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti quello di vigilare sugli allievi. A tal proposito, dispone il CCNL Scuola 19.07.2007 che, per assicurare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in servizio cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.
La responsabilità per l’inosservanza del predetto obbligo è disciplinata dagli artt. 2047 e 2048 del  Codice Civile.
Ai sensi dell’art. 2047 c.c. “in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto”.
Dispone l’art. 2048 c.c. che “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. (…). Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”.
Nelle ipotesi di responsabilità ex artt. 2047 e 2048 c.c., l’insegnante si libera se prova di non aver potuto impedire il fatto, dimostrando, quindi, di aver esercitato la vigilanza nella misura dovuta, e che, nonostante l’adempimento di tale dovere, il fatto dannoso per la sua repentinità ed imprevedibilità gli abbia impedito un tempestivo efficace intervento (Cass., sez III, 18.4.2001, n. 5668); è richiesta, perciò, la dimostrazione di aver adottato in via preventiva le misure organizzative idonee ad evitare il danno (Cass. Civ., sez III, 3.2.1999, n. 916 ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell’insegnante avuto riguardo alla circostanza dell’allontanamento ingiustificato della stessa dall’aula).
La Corte dei Conti, sez. III, 19.2.1994, n. 1623, ha ritenuto, inoltre, che l’obbligo della vigilanza abbia rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e che, conseguentemente, in ipotesi di concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per l’osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di vigilanza.
Durante l’esercizio delle attività didattiche, il responsabile della vigilanza sugli alunni della classe è, dunque, il docente assegnato alla classe in quella scansione temporale.


Il docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica debba, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli alunni sino al suo ritorno.


Il collaboratore scolastico non si può rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del docente, come disposto dal Profilo Professionale (CCNL scuola).
Il collaboratore scolastico è responsabile per i danni subiti dagli alunni a causa della sua omessa vigilanza, solo se aveva precedentemente ricevuto l’affidamento dei medesimi dai docenti non per futili motivi.

2. VIGILANZA DALL’INGRESSO DELL’EDIFICIO FINO AL RAGGIUNGIMENTO     DELL’AULA.
Al fine di regolamentare l’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico all’inizio di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascun ingresso dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico che collabori con i docenti per la dovuta vigilanza sugli alunni.
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il passaggio degli alunni nei rispettivi piani di servizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule.
Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in servizio 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

Si dispone, inoltre , che gli insegnanti accolgano i propri studenti all’ingresso per evitare entrate disorganizzate e caotiche.

 

In nessun caso gli studenti devono essere in aula prima che ci sia il docente.

 

Si dispone inoltre che la campanella venga suonata una prima volta 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e una seconda volta all’inizio delle lezioni.

 

 

  1. VIGILANZA NELLA FRAZIONE TEMPORALE INTERESSATA AI CAMBI DI TURNO DEI DOCENTI NELLE CLASSI.

Al fine di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio di turno dei docenti, i collaboratori scolastici di ciascun plesso/piano sono tenuti a favorire in maniera tempestiva lo stesso cambio degli insegnanti, recandosi, nei limiti del possibile, sulla porta di una delle aule interessate al cambio di turno.

Il collaboratore scolastico, avuto l’affidamento della sorveglianza sugli alunni da parte del docente, vigilerà sulla scolaresca finché non sarà giunto l’insegnante in servizio nell’ora successiva.

È opportuno privilegiare, in questa azione di assistenza, le classi in cui siano presenti problemi comportamentali più evidenti.
Il docente che ha appena lasciato la classe, sostituito nella vigilanza dal collaboratore scolastico, si recherà tempestivamente nell’aula in cui è programmata la lezione successiva, consentendo a sua volta al docente che era in attesa del proprio cambio di recarsi nella classe di competenza.
I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi il cambio di turno dei docenti e per intervenire in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi  di Primo Soccorso, …), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio piano o settore  di servizio così come definito nel mansionario individuale, senza allontanarsi, se non per chiamata degli Uffici della Scuola o per esigenze impellenti.


Sempre per favorire il cambio di turno, quindi per garantire la continuità della vigilanza sugli alunni, i docenti che entrano in servizio a partire dalla 2^ ora in poi o che hanno avuto un’ora “libera”, sono tenuti a farsi trovare, al suono della campana, già davanti all’aula interessata per consentire un rapido cambio del docente sulla scolaresca.
I collaboratori scolastici e il docente fiduciario, all’inizio delle lezioni antimeridiane o pomeridiane o ai cambi di turno dei docenti nelle scolaresche, debbono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze dei docenti nelle classi.

In caso di ritardo o di assenza dei docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, nel contempo, avviso all’Ufficio di Segreteria.

  1. VIGILANZA DURANTE L’INTERVALLO/RICREAZIONE.

Al fine di regolamentare la vigilanza sugli alunni durante l’intervallo-ricreazione, si dispone:

  • che per la scuola primaria detta vigilanza venga effettuata dai docenti sulla base degli orari individuali di lavoro depositati in segreteria e/o del disposto specifico.

I collaboratori scolastici durante l’intervallo vigileranno principalmente i bagni.

 

  • che per la scuola secondaria la vigilanza venga effettuata sulla base dei turni predisposti dai docenti responsabili della stesura dell’orario.

 

Turnazioni diverse vanno concordate con il Dirigente scolastico.

  1. VIGILANZA DURANTE GLI SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO, DURANTE IL TRAGITTO SCUOLA – PALESTRA, LABORATORI, AULE SPECIALI E VICEVERSA E NEL TRAGITTO AULA – USCITA DALL’EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI.

In ogni spostamento all’interno dell’edificio e/o durante il tragitto scuola – palestra, laboratori e aule speciali, e viceversa, il docente deve sempre precedere la classe (o il gruppo di studenti).

Se nell’aula è presente materiale di particolare valore (pc, videoproiettore, …) i docenti devono accertarsi che il materiale stesso sia in sicurezza (anche avvisando i collaboratori scolastici per predisporre la chiusura delle aule).

 

Durante la permanenza della classe in palestra un collaboratore scolastico deve, se possibile, essere presente all’esterno della stessa per intervenire a supporto del docente in caso di necessità.

  1. VIGILANZA DURANTE L’USCITA DALL’EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI: disposizioni generali

 

Al fine di regolamentare l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascuna porta di uscita dell’edificio sia presente almeno un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni.

Si raccomanda di prestare la massima attenzione al ritiro dei bambini da parte degli adulti che, se non genitori, devono essere delegati con l’apposito modulo.

Si raccomanda inoltre di rispettare particolari azioni di controllo sugli alunni che usufruiscono del trasporto con lo scuolabus.

 

I docenti devono comunicare i nominativi dei bambini / ragazzi che non vengono ritirati da nessun adulto e si recano a casa presumibilmente da soli per consentire alla segreteria di attivare le opportune azioni di coinvolgimento delle famiglie nella risoluzione del problema.

 

6a. VIGILANZA DURANTE L’USCITA DALL’EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI: disposizioni particolari per la scuola secondaria di 1° grado

 

Al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascuna porta di uscita dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni.
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni.
Per assicurare la vigilanza, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli alunni sino all’uscita dall’edificio, posizionandosi davanti alla scolaresca.

 

6b. VIGILANZA DURANTE L’USCITA DALL’EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI: disposizioni particolari per la scuola primaria

 

Al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascuna porta di uscita dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni.

 

Per il plesso di Chignolo Po gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno accompagneranno gli alunni del post scuola al luogo concordato precedentemente con chi  svolge tale servizio.

  1. VIGILANZA DURANTE IL PERIODO DI MENSA E DI DOPO-MENSA.

La vigilanza sugli alunni nei periodi di mensa e di dopo mensa, organizzata dalla Scuola, è affidata ai docenti individuati nell’orario di servizio, coadiuvati nell’assistenza, se necessario,  dai collaboratori scolastici, come previsto dal CCNL 29.11.2007 (Tabella A – Profili di Area del Personale ATA – Area A).

Se si vuole dare la possibilità agli studenti di giocare all’esterno dell’edificio si deve prevedere che essi si muniscano del giubbotto al fine di evitare inutili giri non controllati nei corridoi.

Si raccomanda la realizzazione di giochi consoni all’ambiente e all’affollamento di studenti.

  1. VIGILANZA SUI “MINORI BISOGNOSI DI SOCCORSO”


La vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso” – alunni portatori di handicap grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi – deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dall’educatore comunale  o dal docente della classe, eventualmente coadiuvati, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.

9. VIGILANZA DURANTE LE VISITE GUIDATE/VIAGGI DI ISTRUZIONE.

 

La vigilanza  sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi di istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori.

Il dovere di vigilanza si estende nel tempo dal momento in cui ha avuto inizio la gita fino al momento in cui il minore è riconsegnato ai genitori.

Per le disposizioni ulteriori, riguardanti in particolare gli allievi disabili, ci si deve attenere alle norme contenute nel Regolamento viaggi ed uscite di istruzione deliberato in Consiglio di istituto.

 

La Dirigente Scolastica

Dott.ssa Giorgia Antaldi

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