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Home Progetti ed attività d'Istituto Giocare a vivere

Giocare a vivere

“ Giocare a vivere” :

fare “rete” attorno al disagio dell’infanzia negata

 

Progetto approvato dalla Fondazione Cariplo  per la tutela  del diritto all’infanzia, rivolto a minori a rischio e famiglie multiproblematiche.

 

Ente Capofila :                         Associazione Jonas Pavia Onlus

Enti Partner di Progetto :        Istituto Comprensivo di Chignolo Po

                                                   Centro Servizi Volontariato Provincia di Pavia

                                                   Associazione Onlus “Per fare un albero” di Pavia

                                                   Associazione Arci Giocolarte di Pavia

Enti Partner co-finanziatori :  Comune di Chignolo Po

                                                    Comune di Corteolona

                                                    Comune di Costa De Nobili

                                                    Comune di Monticelli Pavese

                                                    Comune di Pieve Porto Morone

                                                    Comune di S. Cristina e Bissone

                                                    Comune di Zerbo

 

Obiettivi generali del Progetto :

 

-          Sostenere l’infanzia del bambino all’interno del suo ambiente familiare, strutturando sinergie fra risorse già esistenti sul territorio

-          Intercettare il disagio sommerso dei minori in stretta collaborazione con gli insegnanti, primo importante anello della rete esterna alla famiglia

-          Promuovere interventi precoci sui minori a rischio di disagio profondo, supportando la famiglia nel suo ruolo educativo

-          Realizzare interventi a sostegno della genitorialità valorizzando la famiglia, in quanto luogo cruciale di costruzione identitaria e valoriale del minore, favorendo il mantenimento del bambino nel suo ambiente familiare e sociale “naturale”, aiutandolo nel contempo nell’espressione dei suoi bisogni e potenzialità.

-          Attivare la rete territoriale dei servizi (istituzionali e informali) e delle agenzie educative a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza

 

 

Strategia di intervento : descrizione sintetica per azioni.

 

La realizzazione del Progetto si articola in differenti azioni, ciascuna orientata a beneficio di specifici destinatari e caratterizzata da attività ed interventi ad hoc.

 

Azione  0 : giugno – luglio 2009

“Costituzione dell’equìpe multidisciplinare e attivazione della rete”

Questa azione ha lo scopo di costruire una rete “integrata” a sostegno del minore in difficoltà e delle famiglie multiproblematiche mettendo a disposizione professionalità (esperti dell’area clinica, artistica e psico-pedagogica) ma soprattutto attivando le risorse del territorio.  Più nello specifico l’azione comporterà i seguenti passaggi :

 

  • Incontro coi partner di progetto
  • Stipulazione dell’Associazione Temporanea di Scopi
  • Incontro con Ass. Sociale Ghizzoni per coinvolgimento Piani di Zona
  • Incontro con Sindaco di Albuzzano per integrazione del progetto nel Piano di Zona
  • Presentazione del progetto ai  docenti referenti degli otto Plessi scolastici coinvolti
  • Incontro con Ufficio tecnico di Cariplo su modalità di rendicontazione
  • Incontro con gli insegnanti di ogni Scuola per ipotesi di calendario e definizione di massima dei temi dei laboratori rivolti agli alunni
  • Promozione del progetto con il Centro Servizi Volontariato di Pavia : contatti con stampa e comunicazione multimediale.  Stesura e stampa di brochure informativa da consegnare e diffondere attraverso i Sindaci dei Comuni del territorio.

 

Azione 1/3 : settembre 2009 – dicembre 2010

“Interventi educativi in ambito scolastico”

 

L’azione 1 investe risorse ed energie in favore dei minori frequentanti la Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, in stretta collaborazione con il corpo docente, a sua volta coinvolto  in un parallelo itinerario formativo e di scambio/integrazione con gli esperti Jonas.  Avrà  inoltre inizio, da questa fase, l’incontro con le famiglie per la presentazione generale dell’intervento e per l’offerta più specificamente a loro rivolta.

 

  • Laboratori espressivi di teatro sociale e laboratori espressivi musicali nella Scuola Primaria.                           Per ogni Scuola verranno coinvolti n. 3 gruppi classe, individuati e proposti dagli insegnanti, per un ciclo di n.7 incontri di laboratorio  della durata di 1h e 30’, co/condotti da due esperti Jonas.  Nell’ambito di ogni intervento con le classi sarà presente una psicologa Jonas per n. 3 incontri di osservazione, in funzione del successivo lavoro di confronto e restituzione  con i docenti coinvolti.
  • L’intervento è rivolto alle Scuole Primarie di : Pieve Porto Morone, Chignolo Po, Monticelli, Santa Cristina e Corteolona.  Per quest’ultima le classi coinvolte saranno n. 5, in quanto Corteolona rappresenta l’esperienza pilota presso la quale è stato avviato in via sperimentale nell’a.s. 2006/07 il progetto che raggiunge oggi una portata così ampia e capillare in un territorio della provincia ancora poco raggiunto da stimoli ed offerte sul piano dell’animazione e della formazione educativa e socio-culturale.  Tot. N. 119 incontri di laboratorio
  • Distribuzione degli incontri  per l’a.s. 2009/2010 : un primo ciclo di laboratori verrà svolto nel periodo settembre/febbraio, ed un secondo ciclo nel periodo marzo/giugno.   Per l’a.s. 2010/2011 : gli incontri si concentreranno da settembre a dicembre 2010 per un ciclo di n. 4 incontri di laboratorio per classe. 
  • Eventi performativi finali aperti al pubblico concluderanno infine  ogni ciclo di attività di laboratorio (luogo e modalità da concordare, soprattutto in relazione al tipo di attività svolta con ciascun gruppo classe).
  • Con il corpo docenti di ciascuna scuola coinvolta verranno verranno realizzati : per l’a.s. 2009/10 n. 3 incontri di progettazione, monitoraggio e verifica dell’intervento, allo scopo di integrare e confrontare le dinamiche di gruppo osservate (insegnanti, operatori teatrali e musicali, psicologa) ed eventualmente capire come coinvolgere la rete dei servizi nell’eventuale emergere di casi di particolare problematicità.  Per l’a.s. 2010/11 gli incontri con i docenti saranno invece n. 2.
  • Presentazione del Progetto complessivo e dei vari piani di offerta alle famiglie : ogni Scuola inviterà via circolare e/o attraverso i rappresentanti di classe  i familiari degli alunni per incontrare insegnanti e operatori Jonas. In questa sede, oltre alla presentazione delle attività di laboratorio per gli alunni,  verranno proposti alcuni incontri a tema (da concordare insieme in modalità da stabilirsi) rivolti agli adulti e riguardanti la genitorialità e la relazione con i figli. 
  • In occasione del suddetto incontro aperto alle famiglie verrà inoltre promosso lo  sportello di ascolto e di sostegno alla genitorialità previsto dal Progetto : per tutta la durata dell’intervento (ad esclusione dei mesi di luglio e agosto 2010) sarà attivo uno spazio di ascolto individuale rivolto ai genitori, per  un totale di n. 4 ore settimanali. Lo sportello sarà gestito da due psicologhe Jonas e si terrà in luogo da concordare, preferibilmente uno spazio extra-scolastico, facilmente raggiungibile e rispondente alle garanzie di rispetto della privacy.
  • Interventi coi gruppi-classe di preadolescenti nella Scuola Secondaria di Primo grado

 

 

Azione 2 : settembre 2009 – dicembre 2010

“Sostegno alla genitorialità e sportello di ascolto.”

 

Il progetto intende promuovere una cultura educativa e ri-educativa della famiglia per renderla capace di decifrare e accogliere il disagio del minore, evidente o sommerso, imparando ad ascoltare il proprio, che spesso ne costituisce l’origine.  Tutelare la famiglia significa intercettare e intervenire sul malessere che, se non portato alla luce, raccolto e ascoltato, può diventare violenza reale dentro le mura familiari o nell’ambiente circostante.

 

  • Incontri aperti a tutte le famiglie con gli esperti Jonas sulle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza, cercando insieme a docenti e rappresentanti dei genitori, di individuare temi di particolare rilievo o interesse per il contesto specifico della scuola/comunità territoriale a cui  si rivolge l’offerta.
  • Attivazione sul territorio dello sportello di ascolto come sostegno alla genitorialità : colloqui individuali, colloqui di supporto, colloqui di orientamento.
  • Obiettivo duplice di questa azione è sia quello di sostenere e orientare la famiglia nel difficile rapporto col minore disagiato, sia quello di costruire intorno ad essa una rete di supporto a livello locale (o coinvolgendo, eventualmente, le risorse offerte dai partner di progetto come  l’Associazione “Per fare un albero”,  che si occupa di minori in difficoltà, stranieri o di etnia rom o sinta, ma anche di gruppi di sostegno per i genitori).

 

 

Azione 3  : settembre 2009 – dicembre 2010

“Interventi con gli insegnanti di protezione e soggettivazione del minore”

 

La scuola, in quanto primo anello sociale esterno alla famiglia, è anche il più importante luogo di intercettazione precoce del disagio della famiglia e del minore.  L’intervento Jonas rivolto ai docenti intende accompagnarli  a riconoscere il disagio sommerso dei bambini e anche i segnali del proprio disagio nel lavoro quotidiano con l’alunno, allo scopo di attivare una rete sociale di tutela e protezione del minore a rischio.

 

  • Affiancamento di almeno un insegnante referente per ciascun gruppo classe nell’osservazione dei laboratori espressivi
  • Realizzazione di n. 3 incontri (per l’a.s. 2009/10) e n. 2 incontri (per il più breve ciclo dell’a.s. 2010/11)  con i conduttori dei laboratori e una psicologa Jonas esperta dei problemi dell’infanzia, rivolti all’intero corpo docente del plesso.
  • Partecipazione dei docenti di plesso referenti per il Progetto alle riunioni di Coordinamento trimestrali che hanno lo scopo di monitorare e valutare efficacia ed efficienza delle azioni in atto, ri-progettando le fasi successive qualora se ne evidenzi il bisogno.  Alle riunioni di Coordinamento trimestrali partecipano : i conduttori  dei laboratori, gli insegnanti referenti per ogni plesso, il Dirigente scolastico, il Sindaco o l’Assessore di ogni Comune coinvolto, il CSV di Pavia (responsabile del monitoraggio), un referente Asl (Consultorio familiare), un referente dell’Associazione Onlus “Per fare un albero” di Pavia, un referente dell’Associazione Arci Giocolarte di Pavia, il Coordinatore di Progetto e rappresentante dell’Ente Capofila.

 

 

Azione 4 : settembre 2009 – dicembre 2010

“ La comunicazione : promozione del progetto, pubblicazione degli effetti e stimolazione del dialogo”.

 

Questa azione è attiva per tutta la durata del Progetto e ha lo scopo di valorizzare tutte le risorse del territorio che sono state attivate nel corso delle varie azioni, rendendole più visibili e fruibili e avendo cura che la rete così creata sia stabile, autonoma e duratura nel tempo, anche dopo il termine degli interventi attuati.

 

  • Promozione del Progetto : creazione di brochure e locandine da diffondere sul territorio dei Comuni interessati e sulla città di Pavia (informare della presenza di spazi di ascolto e dell’attivazione delle varie iniziative/eventi).
  • Utilizzo dei mezzi mediatici come ulteriore strumento di comunicazione e promozione del Progetto : conferenze stampa, articoli su giornali locali, interviste radiofoniche ai partner di progetto di maggiore visibilità sociale, diffusione del Progetto via internet sui siti ufficiali dei Comuni e sul sito di Jonas nazionale
  • Pubblicazione degli effetti delle attività promosse attraverso gli strumenti sopraelencati
  • Creazione di un blog e/o giornalino dedicato interamente dedicato al Progetto, allo scopo di promuovere  tutti i partner della rete e tutte le risorse disponibili sul territorio, informare sullo stato di avanzamento dei lavori e sui principali appuntamenti
  • Organizzazione di eventi intermedi al percorso del Progetto : le performance dei bambini (spettacoli per le famiglie)
  • Conferenze pubbliche di presentazione dei risultati con le varie ufficialità e con la partecipazione di tutti gli “attori” del Progetto : insegnanti, operatori dei servizi, sindaci, assessori con invito rivolto all’intera cittadinanza
  • Organizzazione di eventi di piazza come momenti festivi e comunitari in cui le scuole e altri spazi pubblici vengono aperti e allestiti con foto, filmati, materiali prodotti nel corso dei laboratori espressivi dai bambini che “accompagneranno” le famiglie a vederli.  Saranno coinvolti in questa fase gli artisti di “Giocolarte” (partner di progetto) per intrattenere i bambini più piccoli con giocolieri e artisti di strada, creando diverse opportunità di incontro e di aggregazione informale attraverso il gioco.

 

 

 

 

 

L’equìpe Jonas per il Progetto “Giocare a vivere”

 

   :  Coordinatrice di Progetto  (tel. 333.4506678   Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

  : Coordinatrice attività di laboratorio per le Scuole Primarie (tel. 333.6833332  Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Maria Laura Bergamaschi 

Daniela Polise

Elena Perrotta 

 

Collaboratori Jonas :

 

Francesca Dionigi

Daniela Longo

 

Collaboratori esterni:

 

Elisa Ravetta

 

Tirocinanti :

 

Francesca Danza

Marco Tombola

 

 

 

Insegnanti referenti per il progetto “Giocare a vivere”

 

Plesso scolastico

Docente

Mail

Primaria Pieve P.to Morone

Giuditta Tacchini

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Primaria Chignolo Po

Carla Chiesa

 

Primaria Monticelli

Rina Albanesi

 

Primaria Corteolona

Paola Ferri

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Primaria S. Cristina

Vitaloni

 

Media Chignolo Po

Pinotti Marco

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Media Corteolona

Ester Manenti

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Media Pieve P.to Morone

M.Adele Ricignosi