Statistiche Visitatori

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi115
mod_vvisit_counterIeri805
mod_vvisit_counterQuesta settimana920
mod_vvisit_counterSettimana scorsa1826
mod_vvisit_counterQuesto mese8412
mod_vvisit_counterMese scorso12604
mod_vvisit_counterTotale263706

JoomlaStats Activation

RSS Feed

Unable to retrieve Items!
Home Scuola Primaria Chignolo Po Progetti Ballo,canto mi diverto

Ballo,canto mi diverto

 

 

PROGETTO DI ANIM(A)ZIONE  MUSICALE PER LA SCUOLA PRIMARIA

 

L'esperienza musicale ha una profonda influenza sulla crescita emotiva, cognitiva e relazionale dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. Nel bambino la musica è una forma d’espressione primaria, che si affianca e si lega strettamente alla parola, al movimento, all’immagine. II bambino nasce compositore, gioca con la voce prima ancora di parlare e saggia le qualità percettive degli oggetti, suoni compresi, scoprendo il piacere del far rumore (che per lui, per i mezzi di cui dispone, è equivalente al far musica).

Insieme alla vista, l’udito è l’organo fondamentale attraverso il quale interpretiamo la realtà. Imparare ad ascoltare, e ad ascoltarsi, è la condizione prima per accedere alle risorse del linguaggio musicale; ma è anche la condizione per crescere sia nella fiducia in se stessi, sia nel rispetto e nella comprensione degli altri: virtù difficili, in una cultura che sempre più si affida all’immagine visiva, che tende a emarginare l’immagine sonora a sottofondo inavvertito.

Potenziare l'esperienza musicale significa offrire al bambino:

- occasioni per sviluppare la sua esplorazione sonora e il gusto per la produzione e l'ascolto, stimoli per esprimersi con la voce, gli oggetti e gli strumenti musicali,

- opportunità per utilizzare suoni e rumori nella sonorizzazione di fiabe, nei giochi          ritmico-motori, nelle filastrocche (oggi in stile rap), nei canti animati, in varie forme di orchestrazione di brani che costituiscono un patrimonio universale.

Le abilità che acquisisce grazie ad esperienze sonoro-musicali sistematiche sono molteplici:

- la discriminazione spazio-temporale (prima, dopo, insieme, grande, piccolo, alto, basso, lontano, vicino)

- la percezione di timbro, intensità, durata, altezza

- la sincronizzazione motoria e la regolazione del gesto vocale e strumentale

- la reattività agli stimoli sonori dell'ambiente e della musica proposta all'ascolto.

Al di là di questi obiettivi, tuttavia, l'esperienza sonoro-musicale deve costituire   un'occasione in cui il gruppo abbia modo d’entusiasmarsi, giocare e di sperimentare nuove relazioni con adulti e bambini. La musica, difatti, prima che un gioco di suoni, a quest’età, è un gioco di relazione interpersonale, una grande opportunità di relazione affettiva. Da oltre un secolo la scienza pedagogica ha evidenziato come  il coinvolgimento emotivo sia la chiave dell’apprendimento, e la musica è per sua natura estremamente emozionante.

 Le tecniche di anim(a)zione sono le più adatte ad avvicinare il bambino al mondo della musica. Difatti l'anim(a)zione ha come primario obiettivo quello di far emergere e sviluppare le doti personali, di mettere i piccoli a proprio agio per superare insieme gli ostacoli e per farli crescere all’interno di un gruppo.

Gran parte del progetto è dedicato allo sviluppo armonico ed espressivo della corporeita’, considerando che il rapporto fra musica, movimento e drammatizzazione, sia uno dei mezzi più efficaci per ridare ai nostri bambini quel corpo espressivo che spesso non ha la possibilità di esprimersi liberamente.  Il corpo di cui oggi molto si parla è un corpo che di rado si ascolta, poco conosciuto nelle potenzialità dei suoi linguaggi, spesso ridotti a sintomi o segnali da controllare e codificare. E’ un corpo ancora costretto da una visione che disgiunge parola e movimento, percezione e azione, ragione ed emozione. Il gesto è molto più individuale dell’individuo.

Non siamo noi a scegliere i nostri gesti ma, sono i gesti in un certo senso a scegliere noi esprimendo così parti di noi che altrimenti rimarrebbero inespresse.

Il gesto è il movimento che rappresenta l’interezza.

Il linguaggio del corpo ci racconta, e non viceversa. Per alcuni bambini che non trovano le parole per stare in relazione si può offrire un luogo dove si può far risuonare un gesto, un gesto per abitare il mondo.

Attraverso la voce, la danza e la musica, è possibile acquisire saperi, realizzare una memoria, produrre cultura, attivare e gestire emozioni, indurre stupori, stimolare piacere e bellezza attraverso il corpo inteso come entità musicale.

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Novembre 2011 18:09)